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L’energia della lettere

Nei primi giorni di scuola si inizia ad apprendere l’alfabeto. L’energia delle lettere si coglie compiendo esercizi vocali, tra i quali la sillabazione.
Ricordate?
Mi, mu, mo, ma, me… e si giocava nell’individuare il suono all’interno delle parole: dor-mi. mu-to, ma-turo… etc.
Era un gioco, eppure se poteva sembrare tale, quel suono ci consentiva di apprendere e conoscere Leggi tutto…

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Ombra e luce

Ombra e luce

Così, come un pezzo di carbone rimane un pezzo di carbone, nero e oscuro, tale è la nostra coscienza quando non fa nulla:  rimane avvolta da un sentire oscuro ed inquietante.

Decidere di mettere alla prova il nostro sentire, di accollarci il peso delle sfide e delle prove che la vita ci presenta, senza paura di caricarci del loro peso, tanto prima ci si libera nella vita dell’inutile presenza di ombre, pregiudizi e paure.

Si tratta di una scelta, che non poggia sull’effetto (ovvero liberarci dalle paure), bensì sulla causa (ovvero esser pronti a caricarci degli oneri più che degli onori. Il premio iniziale è la sensazione che ci sentiamo più liberi. Tuttavia si tratta solo di una sensazione. Di fatto, il peso delle prove a cui siamo sottoposti, aumenta sempre.

E’ come se ci fosse una forza che mette alla prova nella scelta compiuta. Non è il frutto di un immaginazione, bensì la realtà di una legge fisica che interviene anche nella sfera psichica. E’ la terza legge della dinamica di Isaac Newton, che cita: “per ogni azione, esiste una reazione uguale e opposta.”

Eppure, proprio in quei momenti di “confronto” con quella forza opposta, se eleviamo (anziche evitare) l’intensità della “pressione” di quella forza, raggiungiamo qualcosa d’innaspettato eppure di sorprendentemente naturale:

…quante più tonnellate comprimono quel pezzo di carbone, tanto prima esso si trasformerà in un diamante.

Quanto più ardua sarà la prova, tento più splendente e luminoso il premio.

 

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