Esperienza di Ariel con l’Albero della Vita

Sono trascorsi quattro anni dalla mia prima esperienza con lAlbero della Vita.

Primo approccio alla Kabbalah, prima esperienza pratica.

A livello intellettuale non conoscevo nulla di questa antichissima tradizione, ma a livello più profondo sentivo già che mi apparteneva.

Lettere, Sephirot, suoni, Nomi, ghematria…

Da principio mi sono sentita disorientata, confusa, incapace di ricordare parole e nomi.

Ma è bastato il tempo di “abbandonarmi”, di lasciar fare, di seguire il flusso, per far sì che non fossi io a cercare di capire le informazioni che mi venivano date, ma che fossero loro a venire a galla e a svelarsi.

L’Albero della Vita dunque… E’ stato per me come una trivella nel deserto, ha perforato la mia terra, mi ha scossa a livello profondo, è scesa in profondità ed ha trovato una pozza d’acqua che è salita in superficie con un getto potente.

Quest’acqua che da quattro anni zampilla e mi disseta, sta irrigando la terra, sta dando la possibilità alle piante di mettere radici e di creare il mio giardino.

E’ stata fondamentale quindi questa prima azione d’urto, ma forse ancor prima è stata necessaria la spinta, il desiderio, di compiere quest’azione.

L’Albero della Vita richiede che tu ti ponga delle domande.

Mi accorgo a volte di avere molte risposte, ma di non avere le domande che siano in grado di soddisfarle.

E’ iniziato così un percorso a ritroso, in cerca di quel punto interrogativo che mi manca.

Ed è proprio cercando di trovare quella domanda, quella “x” delle equazioni, che il cammino si sviluppa.

La trivella si mette in moto, scalfisce la superficie e comincia il suo lavoro.

L’Albero della Vita è stata per me l’esperienza basilare, ciò che ha permesso alle numerose altre esperienze di trovare terreno fertile per germogliare.

In questo momento, dopo una lunga decantazione, credo di essere riuscita a cogliere con più consapevolezza l’importanza del dono.

Perché l’Albero della Vita è un regalo ricevuto, o più semplicemente…kabbalah

 

O. S. Ariel

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Vuoi vivere l’esperienza? continua…

 

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