Esperienza di Laura – Kabbalah per capire i miei ed i loro desideri

(Esperienza di Laura)
…quassù sopra le nuvole le dimensioni spazio e tempo sembrano non avere confini…si vorrebbe rimanere qui sospesi…ma è tra la gente che si scatenano i desideri J !

(4 ottobre 2015, pensieri in volo tra Cagliari e Genova)

Il desiderio di interrogarmi e di trovare risposte si è manifestato in maniera inequivocabile dopo la mia prima esperienza di Kabbalah pratica nel novembre del 2014.

Scorci di me, passati e presenti, sono necessari per liberare questi interrogativi.
Ieri. Andavo a scuola, adolescente, non studiavo la storia, nella composizione dei temi pochi buoni risultati, eppure sentivo di aver qualcosa di bello da dire. Con i compagni difficilmente ricercavo l’incontro, ma sentivo di volerlo.
Oggi. Mamma e libera professionista, over quaranta.

Esperienza di Laura – Kabbalah

Se potessi fermarmi sopra le nuvole passerei il tempo a studiare la storia.
Ho bisogno di comunicare quello che sento, l’ambizione di ridisegnare il mio lavoro, per poter divulgare i temi che mi coinvolgono, quale il percorso fuori e dentro di me?
Le persone che frequento, la famiglia, quale l’approccio affinché comprendano quello che sento? Ed io quello che sentono loro? E’ l’istinto che governa la mia comunicazione, ed io sono spontanea, enfatica, fin troppo, a volte aggressiva. Quale la strada verso il mio ed il loro sentire?

La Kabbalah. E’ una scienza antica, anteriore alle religioni. Senza indugio, il fascino della storia antica a me sfuggita. Mi sono arrampicata fin lassù, ai Pochi di Salorno, nel sud Tirolo.

L’esperienza vissuta: come camminare dentro me stessa. Ogni sensazione mi ricordava che potevo e dovevo scegliere, fermandomi per sentire ma senza indietreggiare. Mi sono trovata sul sentiero di Ayin.

Esperienza di Laura – Kabbalah

Nei dieci mesi successivi il desiderio di trovare le risposte si cibava della mia vita quotidiana: i miei figli, la città nella quale vivo e per la quale vorrei lavorare, la ricerca della mia identità storica. Ed ho capito che bisogna appassionarsi ai desideri antichi, primordiali per provare a realizzarli.
Sono tornata ai Pochi di Salorno, dentro la vecchia scuola elementare, nella rustica sala del sottotetto affacciato a picco sulla Valle dell’Adige.

Ho percepito energie protettive. Il piccolo paese dei Pochi: bellezza, serenità, come essere lassù tra le nuvole. Tranquillità e vita, persone che abitano e lavorano, tanti bambini che giocano. Desideri protetti.

L’apertura del Rosh Ha Shanà mi ha nuovamente proiettato dentro ed ho capito di non voler desiderare perché troppo faticoso. Le voci e i suoni dei miei compagni riuscivano a colmare il vuoto: ricevevo e allo stesso tempo desideravo dare la mia voce, per dialogare. A poco a poco ho compreso un sentire per me molto difficile: non solo dalle mie energie posso e devo attingere ma è con chi mi circonda che creo il percorso per interrogarmi e trovare risposte. Ho avvertito la serenità che può dare la frase: “Tranquilla, ora ci sono io”. Di poter abbandonare ciò che di pesante e inutile mi tiene distante dai miei e dai loro desideri.

Con questo bagaglio ho lasciato i Pochi per tornare nella mia città. L’impegno sarà proiettare nella vita quotidiana tutto il lavoro costruito con la Kabbalah. Dovrò imparare a riconoscere in me ed in loro la realtà più inconscia che durante la pratica ho vissuto.

Laura

Esperienza di Laura – Kabbalah
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  2 comments

  1. Laura Tubelli   •  

    Se leggendo questa mia testimonianza avete piacere di condividere pensieri e sensazioni oppure la vostra esperienza, ne sarei felice. Scrivetemi!
    Laura Tubelli

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