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Il risveglio dell’Albero della Vita

Dopo l’Equinozio di primavera, la vita riprende vigore. Tutte le tradizioni celebrano in questo periodo dell’anno il risveglio della vita.

Il senso originario di queste tradizioni tuttavia non è rivolto solo verso la natura che ci circonda, bensì è qualcosa di più concreto e reale, che ci appartiene da sempre. E’ il momento in cui osiamo “uscire”, svestirci dagli abiti pesanti, che apre a cambiamenti di scelte di vita, si spostano le lancette dell’orologio, si aprono le finestre all’aria primaverile. Qualcosa è cambiato: non serve immaginarlo, lo sentiamo dentro di noi e ci induce alla proiezione nella nuova stagione.

Il risveglio dell’Albero della Vita

Tutto ciò accade dentro di noi perché in questo periodo avviene un passaggio sostanziale nella natura che incoraggia il nostro “sentire” ad armonizzarci: luce e temperatura aumentano, così : la luce diventa più così – dentro di noi – iniziamo a risvegliare quell’innata capacità di liberarci dal buio interiore, per aprirci ad una visione più luminosa e “calda” della vita.

È il momento del risveglio dell’Albero della Vita.

Cominciamo a muoverci sui suoi magnifici sentieri, desideriamo elevarci dal mondo che ci circonda. Iniziamo a liberarci interiormente da tutto ciò che ci impedisce di aprirci all’esterno. È il momento in cui le parole iniziano a determinare di più il nostro cammino. Parliamo di più, scegliamo posti soleggiati, cerchiamo di affermare l’espressione della nostra esistenza.

In questo momento dell’anno tutto ruota intorno ad un “passaggio” di coscienza: scoprire quanto sia limitata la visione della vita in cui tendiamo a porci quando l’osserviamo attraverso il “me“, il “mio“, l’Io“. E’ per questo motivo che in primavera abbiamo l’occasione di compiere una trasformazione: abbiamo la possibilità di innescare quella forza che può contare di un’energia abbastanza forte per riappropriarci della forza rivitalizzante l’Albero della Vita.

Il risveglio dell’Albero della Vita

Si tratta di una forza che non ci appartiene ma di cui ci sentiamo parte, un insieme di energie creatrici che producono bellezza e armonia. Si tratta di un sentire, non di un pensare. Eppure se lo consentiamo, se consentiamo in questo periodo dell’anno di vivere questo momento come un tutt’uno con la natura che ci circonda, riusciamo a compiere un’importante trasformazione, riuscendo così a portare la coscienza oltre quel limite in cui si tende a osservare la vita secondo il nostro “io“.

Anche per la tradizione della Kabbalah il periodo dell’equinozio di primavera è un vero momento di risveglio interiore. Se il periodo invernale vede le energie incentrate all’”io”, durante questo periodo dell’anno, in particolare nei 12 giorni chiamati “i giorni dell’Ariete”, si avvia una sorta di”interruzione” di tali energie.

Il risveglio dell’Albero della Vita

Con l’inizio della primavera si avvia un processo di ritorno verso dimensioni più aperte e luminose, che riportano all’origine la nostra capacità creativa (rigenerativa). Una sorta di riflessione sul da dove veniamo e dove andiamo. Tutto per cominciare a cogliere quel “qui e ora” dal quale compiere la trasformazione.

Questo periodo dell’anno è il più importante per riflettere su come possiamo liberarci e andare oltre la visione del proprio io. Un periodo ottimale per rimettere in moto la nostra innata capacità di ritrovarci, di riappropriarci della forza riequilibrante verso la luce e di rivedere la luce nei nostri occhi. L’inizio del cammino di trasformazione e di risveglio della coscienza.

Un insegnamento celato nella Fuga dall’Egitto che celebra la scelta di libertà di un popolo intero, come descritta nell’EsodoShemot.

E’ il momento del risveglio del nostro Albero della Vita.

 

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Seminario: L’Albero della Vita

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Il risveglio dell’Albero della Vita

 

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