La Via della Rosa

esiste la via della rosa?

…esiste una “Via della Rosa”, è probabile. Chi la sa cogliere non lo nega. Se la chiave di questo cammino rimane celata nei tanti racconti simbolici, la Via della Rosa traccia una linea a ritroso nell’Alephbeit, un percorso verso l’origine dell’essenza umana.

Da dove scaturisce la bellezza della rosa?

E’ come chiedersi: da dove scaturisce il desiderio di vivere la vita?

Ecco un cammino antico, rivelato attraverso quesi suoni consonantici e quelle misteriose ghematrie che hanno disegnato le parole e le cose che circondano la vita dell’uomo. Sono solo corrispondenze: segni tuttavia che ci giungono da lettera in lettera per condurci verso l’essenza del sentire umano.

Ecco in alto il sentire che desideriamo cogliere, un fiore sorretto da quella pungente verità che insegna l’abbandono degli schemi e di quelle paure in cui abbiamo incasellato la vita.  Esse sono le forze che conducono lo spirito umano verso dimensioni effimere . Dimensioni in cui la coscienza si spegne ogni volta che si genera un nuovo schema, una nuova paura.

Da allora, dal primo schema in cui ci siamo privati del Pardes, la tradizione della Kabbalah raccoglie tutto quel che conosciamo per ricordare che il grande disegno della vita diviene anche il suo labirinto quando utilizziamo la conoscenza per nascondere l’origine della realtà di tutte le cose.

 

Dat Rosa Mel Apibus / la rosa da il miele alle api

 

Il simbolo

E’ un fiore. Un fiore che raccoglie in sè la bellezza della vita il cui disegno da sempre affascina e attrae, come un labirinto pieno di incognite. Ogni sua parte è contraddistinta da un significato, da un colore, da un numero di petali, da una precisa forma di apertura, da un determinato numero di foglie, di spine, e un gambo la cui forma non è mai la stessa…in realtà la rosa è qualcosa di molto più di un simbolo.

In essa si cela un insegnamento, una forza capace di ispirare la creatività umana, le sue arti e l’amore stesso. E’ la chiave di un insegnamento antico che si rinnova, il cammino segreto verso l’essenza delle espressioni umane più elevate che la civiltà occidentale ha saputo trasmettere. Influenza il mondo dei Sufi, Omar Khayyam, Sharms, Rumi, quello dell’intera tradizione cavalleresca medioevale, quella dei Minnesanger, quello delle gilde di mestiere, come i mastri comacini, dell’alchimia e delle arti, che attraverso la poesia, ne celebrano la bellezza in ogni epoca e civiltà.

La rosa è il simbolo che più ci accomuna: la sua bellezza è splendente, fulgida, turgida, evoca sensi carnali al tatto e più sottili all’olfatto. Fuoco percettivo del nostro sentire è il più amabile e delicato.

Archetipo dell’anima umana, ne è il suo centro metafisico, quel luogo del non dove in cui sole e luna celebrano il loro momento nuziale di Christian Rosencreutz, il senso del lavoro delle api che indica Robert Fludd e la via segreta che si rivela nella sua forma si rivela nel primum mobile della  visione più sublime della Commedia di Dante (Paradiso, XXVII, 106-117).

La Rosa ci conduce verso l’essenza, il centro del labirinto, il cuore pulsante della vita che non possiamo possedere, perchè ci è solo data in prestito.

Dietro le sue ghematrie, la rosa – vav-resh-vav-dalet: ורוד – valore numerico 216, insegna, è forza, timore, visione e profondità. Nasce completa, è già “strada” capace di convogliare lo spirito annidato tra i sensi animati, verso il divino.

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La Via della Rosa è un lavoro-percorso di Kabbalah pratica. Il Libro è stato pubblicato nell’anno di vera luce 5777 e può esser ordinato scrivendo a: info@kabbalahpratica.it

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