Tzerùf: il ritmo del tempo interiore

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Tzerùf

Tzeruf è un sistema di meditazione avanzato tramandato nella Kabbalah antichissimo. La tradizione orale lo fa risalire a oltre 5800 anni fa, e che consiste nel “chiamare” le energie sottili per connettersi direttamente a quelle più “elevate”.  E’ una pratica meditativa individuale o di gruppo e la tradizione biblica ricorda che veniva praticato da Seth, Abraham, Isaac e molti altri.

Nel rispetto della tradizione, che rimane orale, lo Tzerùf è l’essenza del “segreto” trasmesso nella Kabbalah. Le sue pratiche costituiscono i modi con cui attuare una meditazione il cui scopo è produrre alti stati di coscienza nell’individuo. Le sue istruzioni non possono essere trasmesse attraverso la volonta di chi le impartisce, bensì in base alle caratteristiche insondabili di chi le riceve.  Ricevere è del resto il senso stesso della parola della Kabbalah, che nella meditazione vocale dello Tzerùf si rivela solo a chi la pratica.

La sua chiave sta nel modo in cui viene eseguito, attraverso i suoni delle Lettere e dei Nomi, attraverso la forma espressiva della pratica, del luogo, del giorno, e soprattutto attraverso l’Alephbeit, che in questa pratica significa adoperare i 22 aspetti spirituali della creazione in modo operativo.

ranakpura

La nostra pratica

Durante i nostri seminari pratichiamo vari tipi di Tzerùf, che si riallacciano alla tradizione della Kabbalah classica, ma anche della vocalizzazione dei nomi secondo  tradizioni provenienti da antiche scuole provenzali, medio-orientali e in parte ancora conservate tra alcune Tariq (confraternite) Sufi.

Caratterizzato da sequenze sonore vocali accompagnate da movimenti precisi che seguono un processo di carattere meditativo,  i nostri lavori di Tzerùf hanno come scopo la preparazione all’esecuzione del Shemhamemphoresh. Nella tradizione questo lavoro consisteva nella  chiamata e connessione con ciò che può rappresentare l’esperienza del divino.

Gli Tzerùf variano e dipendono dal tipo di trasmissione ricevuta e si fondano su parole, gruppi di parole, porzioni di versetti di libri sacri e sequenze tramandate oralmente di lettere dell’Alephbeith in base al tipo di tradizioni e guide.

La lunghezza di uno Tzeruf varia da 5 minuti a un’ora, ma nella Kabbalah estatica assume una durata diversa e ben più lunga.

Attraverso lo studio e le trasmissioni ricevute nel tempo, la nostra pratica si è caratterizzata, arricchicchendosi e  integrando approcci esecutivi di diverso tipo nel rispetto della tradizione originale. La caratteristica dei nostri lavori si pone l’obiettivo di “sciogliere” – in modo dolce e profondo – paure e pregiudizi che possono impedirci di vivere appieno la vita di ogni giorno. In breve, una pratica che ci consente di riporre il “baricentro” al centro del nostro essere, recuperando quella “via di mezzo” che ci consente di “uscire dagli schemi” e di recuperare sicurezza interiore, armonia e rispetto  di tutto ciò che ci circonda con noi stessi.

Lo  Tzerùf che pratichiamo è una tecnica avanzata di Kabbalah. Si conquista nel tempo, nello spirito degli antichi, i “Bah Ra“, le anime di luce. E’ un lavoro che aggrega gli animi e ci connette gradualmente con il nostro lato interiore più bello, quello che apre il nostro essere alla fiducia in sè stessi, e alla vita.

I benefici dello Tzerùf

Negli incontri di Tzerùf si comincia ad apprendere un metodo. E’ un apprendimento lento, ma che comincia da subito a fornire risposte interiori alle domande esistenziali che ci poniamo dentro di noi.

Con lo Tzerùf si apprendono anche tecniche di lavoro esperienziale individuale. Questo avviene attraverso l’applicazione di tecniche di gruppo, particolari esercizi di vocalizzazione, suoni e formule che consentono di riattivare capacità creativa di connessione.

Lo scopo dello Tzerùf è il personale ritrovamento della realtà del “qui e ora”, del vivere in armonia, dell’accogliere gli eventi che accadono senza venirne gestiti, e soprattutto di riaprirsi ad una realtà meno “inquinata” dai pensieri che non ci appartengono. E’ un lavoro che rimette in vita la nostra capacità di connetterci agli aspetti più belli della vita, di alimentarli e di riconoscere – evitandole – quelle ombre che spesso ci carichiamo inconsapevolmente nella vita di ogni giorno.

Lo Tzerùf  è una pratica dei lavori di Kabbalah. Lo si esegue periodicamente oppure durante seminari specifici per chi desidera riappropriarsi di aspetti che giacciono nel profondo, per riaquisire una propria dimensione individuale libera da schemi o per ritrovare quel ritmo interiore naturale nella vita.

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