Il-Risveglio-DellAlbero-della-Vita

Il risveglio dell’Albero della Vita

L’albero della vita non è un simbolo esteriore,
bensì l’essere vivente sottile che esiste dentro di noi
e che possiamo risvegliare.

Dopo l’Equinozio di primavera, la vita riprende vigore. Tutte le tradizioni celebrano in questo periodo dell’anno il risveglio della vita.

Il senso originario di queste tradizioni tuttavia non è rivolto solo verso la natura che ci circonda, bensì è qualcosa di più concreto e reale, che ci appartiene da sempre. E’ il momento in cui osiamo “uscire”, svestirci dagli abiti pesanti, che apre a cambiamenti di scelte di vita, si spostano le lancette dell’orologio, si aprono le finestre all’aria primaverile. Qualcosa è cambiato: Leggi tutto…

Share Button
energia-delle-lettere

L’energia della lettere

Nei primi giorni di scuola si inizia ad apprendere l’alfabeto. L’energia delle lettere si coglie compiendo esercizi vocali, tra i quali la sillabazione.
Ricordate?
Mi, mu, mo, ma, me… e si giocava nell’individuare il suono all’interno delle parole: dor-mi. mu-to, ma-turo… etc.
Era un gioco, eppure se poteva sembrare tale, quel suono ci consentiva di apprendere e conoscere Leggi tutto…

Share Button
albero-della-vita

Etz Chaijm – Albero della Vita

עץ החיים (Etz Chajim) L’Albero della Vita

Le parole “spese” per ricordare il simbolo dell’Albero della Vita sono tante quante gli alberi della terra.

Nella Kabbalah l’albero della vita continua a conservare la tradizione del segreto (סוד) . Questa tradizione tramanda un cammino misterioso e affascinante capace di condurre la coscienza dell’uomo giusto fino a quella sapienza (חוכמה) che risale ai primordi della vita, all’alba della coscienza umana, all’Adam. Leggi tutto…

Share Button
adesso-è-il-tempo

Adesso è il tempo

Adesso è il tempo… con Rosh Hashanah il 25 settembre 2014 si è celebrata secondo il calendario ebraico l’entrata nell’anno 5775. Il 5775 appare nella Torah e altri testi sacri, il suo significato numerico tuttavia corrisponde secondo la tradizione alle parole “sha-ah ata,” , che in ebraico significano “adesso è il tempo.”

“Adesso è il tempo”…

Leggi tutto…

Share Button

Quando il suono si rivela

HaVaYaH è uno dei 10 Nomi con cui si manifesta il senso del “Nome” nella Kabbalah.

Esistono pratiche molto antiche in merito alla meditazione sul Nome HaVaYaH: dallo Tzerùf alle danze estatiche tipiche del Chassidismo, dalle meditazioni in movimento a quelle sulle lettere. La ragione è data dal fatto che questo suono viene recepito in profondità nel corpo. Per questo motivo Leggi tutto…

Share Button

Ishtar luce risplendente

Esiste una documentazione assai importante riferita alla descrizione della costellazione della Vergine che ha origine nell’antico mondo assiro-babilonese. Questa costellazione era particolarmente associata alla fertilità e alla purezza. I babilonesi la associavano alla dea Ishtar, spesso coincidente al nome Astarte, e la riconoscevano nell’astro più splendente del cielo, che Leggi tutto…

Share Button

Alla ricerca del Pardes

La pratica estatica della Kabbalah è stata spesso circondata da parole che evocano paure e timori. Come mai?  Come mai così tanta paura indotta rispetto a chi cerca di cogliere il proprio cammino?     Esiste un racconto nel Talmud (Chaghiga 14b) che narra su chi entrò nel Pardes. Come insegna Rabbi Akiva, questo racconto viene spesso utilizzato da chi si oppone allo studio e alla pratica della kabbalah, soprattutto quando s’intende Leggi tutto…

Share Button

Gli Yazidi e il culto degli angeli

Gli Yazidi e il culto degli angeli
C’è un popolo che è avvolto dal mistero e che sopravvive ancora oggi: è il piccolo popolo degli Yezidi. Fu Georg Gurdieff (v. “Incontri con uomini straordinari”) a testimoniare per primo agli occidentali qualcosa sulla sua religione misteriosa. Misteri come la paura degli yazidi di trovarsi chiusi dentro un cerchio disegnato per terra, come la loro religione che esisteva già prima del tempo di Abramo. Leggi tutto…

Share Button

la Via dei Nomi

Seminario esperienziale di Kabbalah pratica

con Marco Cestari

24 e 25 Marzo 2018  Orari: sab.: h. 14-18 e dom.: h. 10-18.

Dove: Pochi di Salorno – Ex Scuole Elementari

 

L’ultimo lavoro di Kabbalah pratica sui Nomi fu compiuto nel 2014. A Marzo 2018 la Via dei Nomi si ripresenta prosegue con un nuovo lavoro di “passaggio” dedicato condotto da Marco Cestari .

Con La Via dei Nomi  il  lavoro con le lettere inizia a ruotare intorno a quella dimensione – più profonda – in cui non riusciamo ad andare con la mente.

Attraverso questo lavoro compiremo un accesso individuale attraverso la soglia degli elementi, per compiere la lettura-applicazione pratica di alcuni passi del Sepher Yezirah e di Enoch 3, al termine dei quali verrà compiuto un particolare tzerùf-tikkun.

Questo lavoro è dedicato a chi già conosce e ha compiuto i lavori di Kabbalah pratica sulle lettere: durante il seminario affronteremo un’azione di risveglio delle energie che influiscono e animano il nostro sentire attraverso una particolare sequenza di movimenti e respiri.

La Via dei Nomi  è un lavoro di compressione e di elevazione.

 

Il programma:

– introduzione sulla relazione tra gli Elementi e i Nomi 

– preparazione delle chiavi di apertura della soglia

– la pratica meditativa –  l’Angelo 

– lettura-pratica dei passi del Sepher Yetzirah

– pratica di recitazione dei suoni delle lettere (Tzerùf)

– attivazione del processo di Tikkùn – avvicinamento alla pratica dei Nomi

 

Per partecipare a questo lavoro i partecipanti sono invitati a portare con se: 6 cartoncini colorati misura A4 (colori: rosso, blu, giallo, indaco, bianco e nero), un quaderno con fogli bianchi per gli appunti con matite colorate, cuscini e coperte, una sciarpa/scialle bianca o un vestito colore bianco.

La Via dei Nomi  è uno degli incontri fondamentali di riallineamento ai Bah-Ra che ci consente di preparare il lavoro di avvicinamento alle pratiche dei Nomi. Questo seminario è propedeutico per chi intende compiere i 72 Nomi e/o di sviluppare  la pratica kabbalistica dello Tzerùf.

 

Ringraziamo chi ha già partecipato a questo lavoro e chi intende proseguirlo, dando  la sua adesione. Ricordiamo di prenotarsi in tempo per favorire l’organizzazione.

Grazie!

 

I Bah Ra (le anime di luce) sono esseri che si riconoscono e si prodigano nel lavoro di apertura e risveglio della coscienza. Una consapevolezza di base anima il loro lavoro: attraverso il cambiamento individuale, è possibile cambiare il mondo che ci circonda.
Questo è il lavoro di Kabbalah pratica. Un lavoro in cui nessuno misura l’altro, ma ciascuno prende coscienza delle energie che ci muovono e delle resistenze che si manifestano dentro di noi.
Share Button

Weihnachten e Nuovi Orizzonti

Weihnachten e Nuovi Orizzonti

L’alchimia dei desideri della vita durante le notti più lunghe dell’anno.

Le notti che precedono e seguono il solstizio d’inverno si fondano su un mito.
È un’antichissima storia tramandata nel mondo germanico che ruota intorno al simbolo dell’albero.
Un albero particolare, un frassino sul quale il dio Wotan rimase appeso per nove lunghe notti. Il suo nome era Yggardsil, e rappresentava l’asse cosmico, che unisce il mondo e e il cuore dell’essere umano.

Su quel mitico “luogo del non dove”, Wotan attinge la sapienza durante le Weihnachten – le nove notti della sapienza. La raccoglie dalla fonte di Mimìr, il gigante guardiano della soglia che veglia affinchè nessun vivente possa procurarsi questo tesoro. E’ un racconto molto bello, Leggi tutto…

Share Button