Crisi e saggezza di Nun. L’importanza dell’ascolto.

by Kabbalah Pratica
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Crisi e saggezza di Nun

Crisi e saggezza di Nun

Gli eventi di crisi hanno da sempre generato cambiamenti nel modo di concepire la vita.

Crisi e Nun, quale ĆØ l’insegnamento?

Gli eventi che possiamo vivere e osservare — crisi bancarie, crisi petrolifere, pandemie, conflitti, criticitĆ  geopolitiche — hanno sempre influito sugli equilibri psicologici di ogni essere umano. L’accettazione del cambiamento nella quotidianitĆ  ĆØ un tema sempre presente nella Kabbalah Pratica, ĆØ il ā€œcampoā€ e la matrice vivente che ci insegna a cogliere i momenti di trasformazione che attraversiamo.
Chi mi conosce sa che tratto più volentieri argomenti distaccati dal brusio quotidiano: un invito a guardare oltre, ad aprire le porte sull’affascinante mondo che c’è dentro e fuori di noi. La Kabbalah tocca l’insondabile per scoprire nuove sfaccettature della vita, altrimenti nascoste. ƈ tuttavia una preziosa maestra nel governare il nostro quotidiano, nel rispondere ai nostri dubbi, nel trovare la giusta strada e nell’aiutarci a trovare risposte concrete alle nostre incertezze.
Dunque, come affrontare i momenti di crisi? Come porsi rispetto alle scelte contingenti?

Dov’ĆØ la perla?

Un giorno, durante un lavoro di kabbalah pratica, affrontando una questione comune, una nostra allieva ha sollevato la domanda: “dov’ĆØ la perla?“.Ā  Ā Un invito al gruppo per affrontare il tema guardando oltre e ricercandone l’insegnamento.Ā  E’ seguito un piacevole confronto che ha reso “il problema” un’opportunitĆ  individuale di crescita. Questo ĆØ il tema, cercare la perla.Ā  La perla ĆØ il premio di un nuovo sentire.Ā  Unica, semplice, preziosa, manifesta luce appena si rivela. Nel suo significato simbolico la perla rappresenta pura bellezza, umiltĆ  e gratitudine. Di fronte ad ogni difficoltĆ , dov’ĆØ la perla?

Sentire profondo e completezza

Ogni perla ĆØ unica, cosƬ come unico ĆØ il nostro sentire più profondo.Ā  Dalla nostra nascita loĀ spirito divinoĀ (Ruach Elohim – רוח אלוהים) ĆØ in noi, fin da quando il primo essere umano, Adam (אדם) prese forma (TsarĆØ – צורה), leggi di più.

Il nostro sentire ĆØ personalissimo e in quanto tale va sondato individualmente, aprendoci al cammino della Teshuvuah –Ā la via del ritorno alle origini, per pervenire allo stato di connessione diretta con il tutto.Ā Noi conteniamo tutto, come le Sephiroth insegnano. Siamo in Chesed quando accogliamo grazia e compassione,Ā  siamo in Binah quando vogliamo conoscere, ma siamo anche Tipheret, Hod, Netzach…Ā  Talvolta, nel nostro ciclo di esperienze, ci avviciniamo anche a Da’ath che ci appare come un buio abisso, di fronte al quale arretriamo e reagiamo.

Dov’ĆØ la perla?Ā  Affrontiamo il nostro Da’ath e mettiamoci alla prova, ricordando che proprio lƬ sorgono le giustificazioni alle paure più ataviche, in particolare quando affermiamo “non ho paura“. Anche le paure sono parte di noi e della vita.Ā  Come possiamo reagire? La lettera Nun ci viene in aiuto per distillare in noi un nuovo livello di energia e consapevolezza..

Calarci in ascolto. La saggezza di Nun

Di fronte a situazioni complesse, scelte difficili, visioni contrastanti,… cosa fare? Caliamoci dentro nel nostro sentire. Ogni giorno, ad ogni scelta.

Accogliamo le diverse prospettive ed ascoltiamo le nostre vibrazioni, viviamole senza timore.  Non ci sono gabbie né preclusioni, ci sono solo pensieri da accogliere e coscienze da risvegliare dentro di noi. Accogliamoli perché il sentire di quel momento è ciò che è giusto per noi.

Soprattutto, permettiamoci di cambiare idea perchĆ© ĆØ l’unico modo di accettare di essere completi e in divenire.Ā  Ricordiamo che le costrizioni mentali sono i nostri limiti. Consentiamo a noi stessi di scioglierle per ritornare allo stato di completezza originario. Per farlo, accogliamo con benevolenza il nostro nuovo sentire, anche quando ĆØ in contrasto con ciò in cui ci sentivamo certi.

 

NUN ĆØ collegata alleĀ  prove esistenziali da cui ogni essere può risorgere dall’abisso in cui vive emotivamente. E’ un confronto continuo con le proprie acque. La lettera Nun ĆØ associata al segno dello scorpione affinchĆ© impariamo a comprendere che occorre scendere per poter risorgere.

 

Permettiamoci di cambiare idea. Nun, silenziosa attenzione.

La lettera Nun ci insegna a rimanere in vigile e silenziosa attenzione verso il nostro sentire. Ci invita ad essere presenti alle percezioni corporee per condurci dentro il nostro personalissimo cammino. Abbandoniamo dunque commenti e giudizi, allontaniamoci dal rumore di fondo,  caliamoci nelle posizioni più distanti da noi: perché siamo, in piccola parte, anche il nostro opposto. Potremo ritrovarci, un giorno, in uno stato oggi inimmaginabile e riconsiderare ciò che oggi ci appare come pensiero inossidabile.

La Via delle Lettere nella Kabbalah Pratica

Ogni epoca ha le sue difficoltĆ : il genere umano possiede una saggezza innata per governare in armonia la propria vita, risveglia una coscienza sempre più fedele al proprio cammino. E’ la Via delle Lettere della Kabbalah Pratica: un percorso di ritorno alle origini del nostro sentire, in cui scopriamo nuovi stati di coscienza. Intelligenze che offrono armonia ed equilibrio di fronte alle sfide della vita e che consentono di riappropriarci del nostro essere qui e ora.

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