La Via dei Nomi

Seminario e Percorso di Kabbalah pratica

La Via dei Nomi

con Marco Cestari
 

La Kabbalah dei Nomi è il seminario esperienziale che inizia il “percorso” sui Nomi Divini trasmessi della Kabbalah.

Si tratta del seminario di “avvio” alla pratica dei Nomi, che apre il “respiro” vitale del praticante a livelli superiori di coscienza. E’ un lavoro di meditazione che avviene nella Kabbalah e che contempla l’unione di diverse pratiche (recitative, meditative, di respiro, di visualizzazione, di focalizzazione, etc) che fanno di questo percorso un potente cammino di natura “yogica“.

La Via dei Nomi è quindi un “balzo” in avanti, una pratica di  “progressione” interiore verso dimensioni percettive che possono aprirci a stati di coscienza capaci di donare capacità psichiche,  mentali e perfino mistiche-estatiche.

La Via dei Nomi, quando iniziarla

Dopo aver compiuto i seminari dedicati all’Albero della Vita e della Via delle Lettere,  in cui si comincia a “masticare” l’uso delle Lettere (La Via delle Lettere), la Via dei Nomi e’ una ulteriore “porta” che ci introduce ad una diversa prospettiva esperienziale della Kabbalah. Si tratta infatti di un lavoro parallelo e complementare, che ci consente di ampliare e approfondire l’approccio pratico e funzionale ai Nomi.

Schermata 2014-08-24 a 01.44.00L’occasione di “aprire”
il ventalglio esperienziale

Il nostro approccio alla  kabbalah può esser compiuto in modo organico (e quindi non encessariamente  sequenziale). Quindi la Via dei Nomi come gli altri percorso di Kabbalah, come la Via delle Lettere o La Via della Ruota, può esser compiuta in modo parallelo. Anzi, è proprio il coraggio di sapersi calare in più dimensioni ciò che consente espandere-perdersi e ritrovare in modo più  flessibile la nostra capacità di addattamento al qui e ora.

La Via dei Nomi – La Storia

Rav Shimon Bar Yochai scrisse nel Sepher Ha Zohar che non fù D_o, bensì Moshe a dividere le acque del Mar Rosso. Fu un uomo, dalle potenti capacità profetiche, ma pur sempre un umano  a compiere qualcosa a tutt’oggi avvolto nel mistero, che permise agli israeliti di fuggire all’esercito egiziano. E lo fece usando una tecnica spirituale che consentiva di entrare in diretto contatto con la dimensione della natura, al livello subatomico. Aveva quindi una capacità consapevole di penetrare e manipolare la realtà fisica degli elementi. Qualcosa che ancora oggi non siamo riusciti a comprendere in quale modo sia potuto avvenire.

Dietro al sua storia esisteva quindi un potere capace di intervenire sulla natura. La sua  trasmissione poggia proprio sulla conoscenza dell’utilizzo dei Nomi, composti secondo una formula composta da 72 Nomi.  Questo numero emblematico ha attivato migliaia di praticanti a volersi “appropriare” di tale conoscenza. Tuttavia  il suo “segreto” poggia proprio su  complesse modalità esecutive, applicative e attitudinali che provano l’essere umano che vi si cimenta.

Dietro questa pratica ci sono anni di correzioni energetiche, prove interiori, tecniche di sintonizzazione di corpo anima e respiro a frequenze spirituali attinte a livello sensoriale solo dopo anni di pratica. La pratica della Via dei Nomi non è solo i 72 Nomi, ma tutta una serie di esperienze indotte attraverso specifiche pratiche meditative e non solo. Attraverso esse si rivela gradualmente lo scopo del vita e quindi a comprendere:

“non siamo tutti destinati a divenire Mosè,
ma siamo tutti destinati a divenire un’altro essere vivente
con un’altro scopo fondamentale nella vita.”

La via dei Nomi diviene quindi uno strumento di completamento dinamico della consapevolezza.

Le Pratiche nella Via dei Nomi

La Via dei Nomi è solo l’incipit, l’inizio di pratiche di Tzerùf che possono introdurre ai 72 Nomi del Shemhamporesh, il grande Nome. La sua pratica può rivelare altri stati di coscienza consapevole. Si tratta quindi di un “gradino”, iniziato il quale è possibile cogliere – attraverso la pratica dei  Nomi  dimensioni inaspettate che possono donare espereienze interiori capaci di cambiare il modo di osservare la nostra vita e aprirci a risposte interiori sconosciute.

Tutto questo non avviene attraverso la parola di un maestro o di una guida, o un guro, bensì attraverso la pratica di vari esercizi  (Tzerùf, canti, recitazioni, antiche tecniche di respiro, etc.) che aprono progressivamente la coscienza “dall’interno” di noi stessi, ovvero dal nostro personale maestro interiore, ovvero quel “noi stessi” più profondamente celato in noi.

La Via dei Nomi diventa così un’altro elemento importante del “percorso” BahRa, nel quale riusciamo a connetterci a quello spirito aggregante e più bello che si chiama HaVaYaH.

I benefici per chi iniza a lavorare sui Nomi

La Via dei Nomi inizia con esercizi di trasformazione e di risveglio interiore. Tra questi  il suono, le attività e le forme espressive, eseguite secondo un preciso ordine, consentono di mettere in moto il processo-circolare dei “Nomi”. Una “palestra” di Kabbalah, in cui esercitarsi nella più antica arte per attivare le capacità di “ricevere”.

Lungo il percorso della Via dei Nomi si impara a cogliere qli elementi di quel “software” innato in ognuno di noi che rimette in vita il sistema percettivo del nostro corpo: si comincia a risvegliare  facoltà o abilità assopite sotto la pelle, si inizia a “cogliere” il senso dell’esistenza e il ritmo che più di tutti desideriamo ritrovare dentro noi stessi. Un lavoro interiore che libera la capacità di divenire creatori della dimensione spaziale che circonda la nostra vita. Una pratica che apre le acque per condurci oltre il Mare Rosso che limita la dimensione della nostra esistenza interiore.

La Via dei Nomi  è un lavoro di compressione e di elevazione.

 

Con le pratiche Tzerùf del  La Via dei Nomi  (in cui le lettere dell’AlephBeit, le Merkavah e la Via delle Ruote, si integrano funzionalmente)  si impara a condurre la coscienza su un piano dimensionale ancora più profondo – nel quale non riusciamo ad andare con la mente.

Pratiche meditative dunque con cui si riconnette – alla dimensione quotidiana – lo spirito più luminoso dell’esistenza individuale.

La Via dei Nomi è un seminario che si sviluppa ciclicamente per consentirci di iniziare il  percorso dei Nomi, soprattutto per  chi intende compiere in modo consapevole l’esperienza dei 72 Nomi.

(*) per “seminari di base” si intendono quei seminari esperienziali come “L’Albero della Vita“, “La Via delle Lettere“, “Radici“, e …

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