Riflessioni sulle lettere dell’AlephBeith. Una testimonianza di GC

 

Le lezioni sulle lettere
Queste lezioni sono per me un lavoro di semina

I semi che vengono sparsi confondono e stupiscono
per la loro diversità e incongruenza.

Le immagini proposte, i brevi dialoghi inventati,
i concetti che riguardano la scienza
accanto alle informazioni sulle lettere,
alla loro forma e reciproca relazione
sembrano ogni volta avere poco in comune.

Il filo che tiene insieme tutto
sfida la logica
e trova la sua dimora invece
sul crinale che unisce gli opposti.

Quello che rimane è un campo arato e seminato
che piano piano rivela l’immagine
con il germinare dei semi.

Un piccolo miracolo che mi colpisce,
mi commuove
e porta con se
la sensazione di aver colto qualcosa che già possedevo.

E’ un insieme di forme e di suoni,
sfuggente e familiare,
difficile da comunicare ma nondimeno potente
e con profonde radici.

Serve la nostra acqua per far crescere cio che è spuntato
e per dare nitidezza all’immagine.

Allora il disegno si sovrappone allo scorrere delle giornate.
Si riconoscono
nell’inspiro e nell’espiro della vita.
le sue linee
e la sua straordinaria e semplice bellezza.

GC

 

 

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  1 comment

  1. stefano   •  

    La via delle lettere resta per me una chiave affascinante e concreta. Non si può prendere, ne far finta che non esista. Si può solo amare, riempirla di rispetto, coccolarla, non perderne mai il contatto, aspettando di esserne degni e possa vibrare in noi. Nell’ultimo seminario, il terzo per me sull’argomento, un vero e proprio regalo di come agiscono o meglio di come ogni scelta che facciamo parte da uno stato e possiamo andare avanti o indietro rispetto ad esso. Qualunque sia lo stato in cui andiamo esso ha precise radici nella “via delle lettere”, nel suo codice.
    Grazie Marco e al Gruppo.
    S.U.

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