L’intenzione di Malchut. Poesia e meditazione con la Kabbalah.

by Kabbalah Pratica
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lintenzione

Poesia e meditazione con la Kabbalah.  Autunno 2018.

Esperienza di Meditazione con la Kabbalah.

Condividiamo con piacere l’esperienza di un nostro amico e kabalista di Torino, praticante di Kabbalah da diversi anni. Poesia e Meditazione. Una lettura magica e delicata che tocca con sensibilità e dolcezza quel tema fondamentale che è l’intenzione nell’insegnamento di Malchut.

Intenzione che genera cambiamento.
Intenzione che è già cambiamento.
Nella meraviglia che è la creazione, nella meraviglia che siamo noi.

Vi suggerisco di leggere con calma e pazienza i passaggi di questa meravigliosa poesia, insegnamento importante tratto dall’esperienza di chi persegue un cammino di luce.
Spero ritroviate, come me, la bellezza e la sapienza della vita.

Marco

 

L’intenzione di Malchut.  Poesia e meditazione.

Lo scopo della creazione fu per la creatura di poter ricevere tutto il bene che il Suo Creatore voleva donarLe.
Non ricordava più nulla ma dentro di sé aveva Keter, il pensiero del Creatore di voler beneficiare la sua creatura, Hochma il riempimento assoluto ed indistinto della Luce del Creatore, Bina la qualità di questa Luce fatta di amore e misericordia.

Queste qualità divine erano dentro la creatura.

Ma la creatura doveva ricevere per realizzare il piano del suo Creatore, e dunque Bina creò Zeir Ampin che sapeva ricevere con intenzione di dare.
Ecco il piano realizzato.
Ma no,
la creatura non era fatta.
Doveva staccarsi completamente da questo amore assoluto per poterlo poi riconquistare. Ecco il piano del suo Creatore.
Zeir Ampin creò la Malchut che si distaccò completamente.

Ma no,

la creatura non era fatta.

La Malchut entrò in un sogno, in cui sognava, sognava….
Pensava di poter essere Lei a regnare e a soddisfare tutti i suoi desideri godendo di tutta questa luce infinita di EinSof.
Malchut di EinSof.
Ma poco a poco …. si accorse o si ricordò che tutta questa Luce era a lei donata.
Donata si, ma da chi ?
C’era qualcuno che Le stava donando
Si poteva dunque anche desiderare di dare
Ma i suoi desideri ?
Basta !
Decise che non poteva più ricevere.

La Malchut si restrinse, per la prima volta.
Non poteva più banchettare al tavolo del suo Signore se prima non avesse compreso la propria intenzione.
Comprese che poteva godere soltanto di quel bene a cui era pronta a rinunciare, quella Luce a cui avrebbe rinunciato pensando al suo Signore.
Non era affatto facile.
Vi erano desideri a cui sapeva rinunciare e dunque poteva ricevere.
Ma vi erano altri desideri a cui proprio non rinunciava.
Dunque la Malchut si divise in due parti.
Nella prima parte nacque il mondo di Adam Kadmon

non era affatto facile

Ecco che la Malchut voleva soltanto assomigliare al suo Creatore.
Dunque riceveva e si purificava di tale Luce pur di non venire mai meno alla sua nuova intenzione.
Ma i desideri più egoistici rimanevano vuoti.
La Malchut era soprattutto fatta di questi desideri.
Dunque la Malchut doveva guarire anche questi desideri.
Fu Bina ad aiutarla,
ad insegnarle a dare.
Malchut rinunciò completamente a ricevere, e fu la seconda restrizione.
Nacque il mondo di Atziluth dove vi erano solo forze di dazione,
ed i mondi di Beria, Yetzirah ed Assiah dove si intensificavano le forze del ricevere.

Fu Bina ad aiutarla,
ad insegnarle a dare.

Ed in questi nacque l’Anima di Adam HaRishon che voleva correggere tutto l’egoismo della Malchut.
Salì in Atziluth ma era notte.
Non aspettò la Luce del mattino.
Addormentato desiderò e non si accorse che un pezzettino della sua Anima era rimasta sotto Atziluth e cosi l’Anima si ruppe.
La Malchut si riempì di pezzetti di desiderio.
Alcuni di dare altri di ricevere
Fino a quando i desideri di dare si riunirono,
salirono in alto.
nella mente di Atziluth e nel cuore di Adam Kadmon,
e da li corressero l’intera Malchut
E cosi il Creatore aveva completato il suo piano.

Fonte: l’autore desidera rimanere anonimo
Ottobre 2018.

 

e così il Creatore aveva completato il suo piano

 

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