Teshuvah significato. Scopri la Teshuvah con la Kabbalah pratica.
Teshuvah תשובה
Teshuvah o Teshuva ( תשובה) in ebraico significa letteralmente “ritorno“.
La parola è in genere intesa come “pentimento” o “redenzione” e la tradizione ebraica le dedica molta attenzione, intendendola soprattutto come via di abbandono del peccato e rientro nelle pratiche dell’Halakah (la tradizione normativa religiosa). L’Halakah annovera tantissime pratiche e passaggi in merito.
Tuttavia la caratteristica pratica più comune in molti di questi “passaggi” è il silenzio (v. articolo), soprattutto quel silenzio interiore capace di annuallare qualunque forma di pensiero impulsivo, compresa la paura.
Il significato originale di Teshuvah per la Kabbalah pratica, rimane “ritorno” nello stato di coscienza originario.
Per il Talmud di fatto, la Teshuvah è stata tra le prime cose che D_o ha creato, prima dell’universo fisico (Nedarim 39b).
Lo scopo: cogliere quell’essenza non riproducible concettualmente, poichè precedente alla creazione del pensiero.
Teshuvah
La teshuva inizia con una scelta. La scelta è stata raccontata in infiniti modi, ma quello che conta è cogliere l’essenza di quella scelta e perseguirla. Anche il modo di perseguirla è stato raccontato in infiniti modi, ma il vero giudice lo riconosciamo quando riesce a zittire i nostri pensieri. In quel momento compiamo il cammino… anche quel cammino è raccontato in infiniti modi. I racconti affascinano e aiutano la Teshuvah quando non nutrono nuovi pensieri, bensì il respiro che anima la scelta.

Cosa consente di compiere il cambiamento?
Uno sforzo.
Quale è lo sforzo?
Vedere il buono e apprezzare ciò che è negativo come un’occasione e non una punizione.
Quali sono gli effetti?
Quando compiamo questo sforzo nell’essere consapevoli, ha inizio la Teshuvah, la via del ritorno alle origini.

